Quando gli allora "Implacabili" gli affibbiarono
il
soprannome di "Pelocaldo" a causa
della fluente moquette che
tuttora gli ricopre il telaio, Pelo si risentì
un po'. Oggi che sono
passati tanti anni e la calvizie si è
spalmata sul capo di più di un
Indomabile, l'irsuto giovanotto non si risente
più, anzi ci gode da
matti. Infatti, nonostante tenga molto a
dare di se un'immagine
modesta, positiva e simpatica (anche se
con risultati discutibili),
Pelo è pericoloso come un serpente
a sonagli e vendicativo come
un condottiero tartaro. Pelo è sempre
stato di diritto l'intellettuale
del gruppo, grazie soprattutto all'impegno
profuso nello studio di
interessantisimi testi quali ad esempio
"La settimana enigmistica",
"Caballero", "Cronaca vera" eccetera, con
i quali ha arricchito la
sua già vasta cultura generale. In
realtà è estremamente ignorante e
soprattutto privo di ogni velleita' di migliorarsi.
Grazie ad un uso
meditato e per certi versi geniale di sterili
nozionismi, arroganza e
pedanteria, Pelo non solo ha fatto credere
a tutti di essere un
cervellone, ma è addirittura riuscito
ad usurpare un lavoro ben
pagato nel campo della comunicazione di
massa. E' ossessionato dal
passato, devianza che può in parte
giustificare il suo amore per
tutto ciò che è vecchio, dai
fossili all'hard rock degli anni '70, del
quale ovviamente sa tutto. Permaloso e pigro,
si da' da fare solo
per rivendicare la propria superiorità
o per fare sfigurare
chiunque compia l'orrendo crimine di contraddirlo.