Pongo è il santo patrono del bon-vivant. Raffinato buongustaio, abile cuoco, intenditore di vini e distillati, è l'incubo di ogni dietologo. Il pingue giovanotto conosce a menadito l'esatta ubicazione, e in alcuni casi anche il menù, delle migliori trattorie dell'Oltrepò e del Lodigiano. Il suo aspetto bonario non tragga in inganno: è dotato di una personalità molto forte e consapevole. Profeta dell'indomabilità, alfiere della gonvietà, ne ha combinate di cotte e di crude e ha preso parte, come protagonista e testimone, alle più memorabili prove di incoscienza del gruppo. Vive con  spensieratezza  la contraddizione di amare gli animali pur cibandosene dissennatamente non appena ne ha l'occasione. Felicissimamente sposato, adesso si è dato una calmata, con grande sollievo di gran parte della popolazione lombarda. Ha un cane, Xavier, al quale vuole un bene dell'anima. Insaziabile lettore di Urania e maestro dei videogiochi, dichiara di lavorare in campo informatico, ma sempre con minore convinzione. Purtroppo il destino non gli ha consentito di dedicarsi alla gastronomia a tempo pieno e di questo, un giorno, il mondo si pentirà. Invitatelo a bere a vostro rischio e pericolo, in ogni caso sarà uno spettacolo. A causa di una notevole affinità affabulatoria e culturale con Pelo, viene spesso scambiato per suo fratello ma in realtà non sono parenti. Nessuno vi saprà mai dire se questo è un bene o a un male.

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